Criteri di trascrizione delle lettere dell'epistolario

Per cercare di ovviare quanto più possibile alle difficoltà di trascrizione delle numerosissime abbreviazioni utilizzate nel XVIII secolo sono stati adottati i seguenti criteri:
- i caratteri che nella grafia originaria sono in apice sono stati qui trascritti per semplicità in caratteri più piccoli ma non in apice;
- le abbreviazioni non sono state sciolte se non in rari casi in cui la lettura sarebbe risultata troppo difficoltosa: ad esempio la preposizione "per", che nell'originale è spesso indicata semplicemente come "p", è stata sempre trascritta per esteso;
- il segno “/” indica un “a capo” nella lettera originale;
- le parti tra parentesi quadre indicano completamenti o interpretazioni dubbie;
- la linea orizzontale tratteggiata indica un cambio di pagina nella lettera originale.
Ogni lettera è infine stata identificata con il numero di riferimento relativo all’elenco cronologico presentato nel sito e con la data, in modo tale da permetterne un’immediata collocazione fisica e temporale all’interno dell'epistolario.
La quasi totalità delle 374 lettere è conservata presso l'Archivio Storico dell'Ordine Mauriziano di Torino; le quattro lettere che riportano un asterisco dopo il numero identificativo sono invece conservate presso l'Archivio di Stato di Torino, sezione Corte.





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